Santa Sofia s.r.l.
Via Ca’ Dedè, San Pietro in Cariano
Tel. +39 045 7701074 P.IVA IT 00224320234

FB IG

Una villa prestigiosa, una tradizione enologica importante e una famiglia che ne è interprete appassionata: i Begnoni. L’azienda Santa Sofia ha sede e cantine a Pedemonte
(Verona), in una delle zone più belle e affascinanti della Valpolicella Classica.
Le cantine di Santa Sofia sono nella parte sottostante e a lato di Villa Santa Sofia, in passato conosciuta come Villa Serego. Iniziata nel 1560 su disegno di Andrea Palladio, la struttura fu costruita su commissione di Marcantonio Serego, nobiluomo molto stimato e sposato a Ginevra Alighieri, anche se il grandioso progetto venne in realtà compiuto solo in piccola parte e ciò che si può vedere oggi è circa un terzo del disegno originale di Palladio.
Dal 1996 Villa Santa Sofia è inserita nel patrimonio mondiale dell’Unesco assieme alle altre dimore realizzate da Palladio. Già nella metà dell’800, Santa Sofia era nota per l’ottima qualità dei suoi vini, che venivano prodotti con le uve attentamente selezionate dalle zone più vocate e meglio esposte delle colline circostanti. Con il passare degli anni, Santa Sofia ha costruito e mantenuto una fama che l’ha vista crescere con successo, passando da quella che era una “piccola azienda di grande qualità” a un’azienda che a pieno titolo è tra le cantine più importanti e significative del Veronese, perseguendo una “strategia dell’eccellenza” – come ama definirla Giancarlo Begnoni.
Tutto ciò ha consentito all’azienda di posizionare i propri vini in più di 60 Paesi nel mondo, grazie anche all’abilità di Luciano, il figlio di Giancarlo, che gestisce ora la realtà assieme al padre.
Recentemente l’azienda ha acquistato dei nuovi terreni in Valpantena, in località Briago, diventando così proprietaria di 78 ettari totali e ampliando le proprie prospettive future. Oggi la famiglia Begnoni vive entusiasticamente il proprio ruolo di testimone e custode di questa grande tradizione enologica.
Alla ricerca dell’unicità e dell’ideale, nasce così la prima Riserva di Santa Sofia, un vino che unisce la sapienza dell’uomo e la sontuosità del territorio. Otto anni di attesa per l’Amarone Riserva, riproduzione nobile di un territorio ricco e sinuoso che è ancora capace di sorprendere grazie al lavoro prezioso dell’uomo. Un Amarone raffinato e rappresentativo della personalità dell’azienda, vero e proprio racconto di lungimiranza e
di un pensiero meditato dalla vigna alla cantina che inizia con l’annata 2012. Annata che si alterna tra caldi torridi e forti piogge, quando gli enologi di Santa Sofia decidono di riservare l’uva calda e rigogliosa dei filari più “saggi” dei vigneti storici, osservarne l’evoluzione e il potenziale di affinamento.
Dopo circa 100 giorni di appassimento, cinque anni nelle botti di Slavonia e due anni in bottiglia – il minimo per la definizione “Riserva” – oggi si può finalmente degustare un vino unico e nuovo, dinamico al gusto grazie alla parte vegetale, data da erbe fresche e aromatiche e note balsamiche, insieme a frutta fresca e matura e confetture. L’annata ora disponibile è la 2013.
Rispetto all’Amarone Santa Sofia, la Riserva ha riposato due anni in più in legno e un anno in più in bottiglia, per un totale di cinque anni in legno e due in bottiglia.

DALL’AMARONE AL RIPASSO, ECCO VINI PER VERI BUONGUSTAI

Amarone della Valpolicella DOCG Classico Riserva

L’Amarone della Valpolicella Riserva nasce dai filari più vecchi dei vigneti dedicati alla produzione di Amarone in zona Classica. L’affinamento avviene in botte grande. Ne nasce un vino unico, particolarmente complesso ed elegante, con una prospettiva in bottiglia sorprendente. Il progetto è figlio di Giancarlo Begnoni con il giovane enologo Matteo, per esprimere la coerenza dello stile Santa Sofia. Complessità, eleganza, maturità e allo stesso tempo piacevolezza. Ma con una maggiore intensità e ampiezza, con la consapevolezza che sia possibile raggiungere l’eleganza grazie anche alla selezione di uve da vigne più vecchie e a un periodo di affinamento in bottiglia prolungato. Sono ben bilanciati il frutto maturo, la succosità, la buona acidità, che crea grande equilibrio al palato. Un vino di grande prospettiva.

Montegradella Valpolicella DOC Classico Superiore

Viene prodotto per la prima volta con l’annata 1974, in un momento di grande successo per l’enologia italiana e veronese. Sono gli anni in cui nascono grandi etichette in Toscana e in Piemonte. Nasce così un’impostazione di Valpolicella molto simile all’Amarone, con la stessa ambizione ma con una bevibilità più facile e un abbinamento più versatile. L’appassimento è ridotto a 45 giorni e l’affinamento in legno è più corto, 18 mesi in botte grande e barrique. Il Montegradella ha tutte le caratteristiche utili alla produzione di vini da appassimento e di vini longevi, predisposti a lunghi affinamenti, vini immortali e autentici.

Valpolicella Ripasso DOC Superiore

Il Valpolicella Ripasso è un vino di media struttura e dotazione alcolica abbastanza consistente, ottenuto dalla rifermentazione del Valpolicella base sulle vinacce residue dell’Amarone e del Recioto (l’operazione di “ripasso”, appunto) che conferisce al vino un incremento in termini di alcol, sostanze polifenoliche ed estratti: questo si traduce in un prodotto unico al mondo con un ampio corpo, una spiccata rotondità e un’ottima longevità.
Lo stile di Santa Sofia prevede un Ripasso più versatile, immediato e succoso. All’assaggio il vino è molto fine, elegante, delicato ma intenso. Ha una struttura equilibrata, si orienta sulla freschezza del frutto che viene completata dalla concentrazione dell’appassimento; è vibrante, con una sapidità che stimola la voglia di un nuovo sorso. Ritrova la piacevolezza del Valpolicella, accompagnata dall’austerità della tradizione.