Santa Sofia s.r.l.
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Storie di Valpolicella

SANTA SOFIA, VIGNA E SAPIENZA

Santa Sofia nasce a Pedemonte, sui colli veronesi nel lontano 1811. In Valpolicella l’azienda sorge in un antico e meraviglioso chiostro denominato “Villa Serego” e progettato nel XVI secolo dal Palladio.
La maestosità della struttura, l’eleganza e raffinatezza dei dettagli architettonici, il senso di bellezza e piacere che pervade l’animo di chi ammira la villa, sono le sensazioni che la Famiglia Begnoni, proprietaria della cantina dal 1967, ha scelto di infondere nei suoi vini, etichette di grande carattere, identità e indubbia eleganza.

 

Villa Santa Sofia

Giancarlo e Luciano Begnoni

Vigneti Montegradella

 

I vini simbolo di Santa Sofia sono ovviamente i grandi classici della Valpolicella come il Ripasso  (quest’anno sono stati commercializzati quelli di annata 2016 e 2018), l’Amarone ed il Recioto: vini intensi, dal sentore fruttato e da un vivido color ciliegia che ammalia, di grande piacevolezza e bevibilità nonostante una sostenuta gradazione alcolica, ma che non supera mai i 15%.
Probabilmente uno dei segreti alla base del successo dei vini Santa Sofia è quello delle straordinarie caratteristiche del terreno che contraddistinguono il territorio della Valpolicella: distese di colline incontaminate rese fertili da antiche formazioni calcaree, di basalti e materiale vulcanico, unite alla leggera brezza che arriva direttamente dal vicino lago di Garda. Ma fondamentali sono anche gli “ingredienti” come l’amore, la sapienza e la dedizione con cui ormai, da oltre 50 anni, la famiglia Begnoni si prende cura di questo territorio, mettendo le sue bottiglie sulle tavole dei winelovers di oltre 60 paesi nel mondo.

 

 

Abbiamo degustato i vini di Santa Sofia durante un piacevolissimo pranzo presso L’Alchimia di Milano, dove officia un grande degustatore come Alberto Tasinato, titolare del ristorante  che ha recentemente conquistato la sua prima stella Michelin. Tasinato ci ha descritto L’Amarone Santa Sofia come un vino pop, paragonabile alla creazione artistica di un genio dell’arte come Andy Warhol: un vino importante, creato dalla semplicità dei frutti della terra, ma elaborato in modo da renderlo sofisticato al punto giusto da mettere d’accordo tutti, sia chi ama sentire il profumo del frutto e la genuinità della terra, sia chi, avendo un palato raffinato, predilige un vino corposo al punto giusto, dal sapore pronunciato ma non invadente, ottimo per esaltare le pietanze, senza sovrastarle.

E se lo dice Tasinato …

Questo articolo è stato preso da https://www.jamesmagazine.it/wine/santa-sofia-vigna-sapienza/

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